RISULTATI

DATABASE

  • SHINE: LA NUOVA APPLICAZIONE WEB DELL’INGV
    SHINE è un’applicazione web utile per determinare la direzione dello stress orizzontale da diversi tipi di dati (es. faglie, meccanismi focali, breakout, ecc). Le indicazioni cinematiche contenute in un qualsiasi database di misurazioni dello stress recente completano la conoscenza dello stato di deformazione crostale dedotta, fra l’altro, da analisi sulle faglie attive e dalla geodesia. Purtroppo, in rari casi la proiezione sul piano orizzontale degli assi principali dello stress (sia SHmax che Shmin) è usata come vincolo cinematico per modelli di deformazione crostale. Fra le diverse cause ci sono anche il campionamento irregolare e la notevole variabilità nelle direzioni degli SHmax per punti vicini. Un importante avanzamento nell’uso delle misure di SHmax risiede quindi in una determinazione scientificamente corretta - quindi ripetibile - della direzione dello stress per qualsiasi punto della superficie terrestre. Questo obiettivo può essere perseguito tramite la messa a punto di una robusta tecnica d’interpolazione di dati di SHmax preesistenti, quale quella alla base di SHINE. Vai al link


    SITI WEB

  • MOSTRA VIRTUALE "1915 - 2015: Cento anni dal terremoto della Marsica"
    Il 13 gennaio 1915 alle ore 7.52, un disastroso terremoto di magnitudo 7 (intensità XI della scala Mercalli), tra i più forti della storia sismica italiana seminò morte e distruzione in tutta la Marsica. Oltre 30.000 persone morirono a causa della scossa e poi per le malattie e gli stenti nei mesi successivi. L’allarme fu lanciato con molte ore di ritardo e i soccorsi arrivarono il giorno successivo. Nel primo centenario dal terremoto, l’Istituto Nazionale di Geofisica ha previsto un percorso commemorativo con convegni, filmati, una mostra interattiva, allestita nelle sale della sezione archeologica del Castello Piccolomini di Celano e una mostra virtuale. “Cento anni dal terremoto della Marsica, 1915-2015”, realizzata da Chiara Badia, Anna De Santis e Stefania Conte (INGV), è tra le prime mostre virtuali finora sviluppate con MOVIO e, ad oggi, l’unica a carattere scientifico – divulgativo realizzata da un Ente di ricerca. L’obiettivo è di ricreare nel virtuale e in modo permanente un’esperienza concettualmente simile a quella dei percorsi espositivi reali e temporanei, consentendo un’ulteriore organizzazione e approfondimento di tutti i contenuti rivolti al pubblico. Il progetto della mostra virtuale dell’INGV è dunque uno strumento in più per diffondere la cultura della prevenzione e e delll’informazione scientifica, soprattutto in tema di difesa dai terremoti e di mitigazione del rischio sismico in Italia. Vai al link