PROGETTO

MODALITA’ E TEMPI

Il Progetto, presentato come Accordo di Programma tra il Ministero della Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) e la Regione Abruzzo, è stato approvato e finanziato nel 2011 e avrà una durata complessiva quadriennale a partire dal 2012.

Il Progetto opera attraverso 7 Unità di Ricerca (UR) che, coprendo un ampio spettro di competenze specifiche, svolgono attività scientifiche nelle discipline che spaziano dalla sismotettonica alla geofisica multidisciplinare (es. prospezioni sismiche ad alta risoluzione, aeromagnetismo, aerogravimetria, tomografia elettrica, ecc...), dalla sismologia(registrazioni sismometriche ed accelerometriche, misure di rumore, MASW, ecc...) alla geologia e geomorfologia, fino all’applicazione delle più avanzate tecniche di modellistica numerica.

La raccolta dei dati e le e l’elaborazione delle informazioni terranno conto di differenti scale di analisi, variabili dall’intero ambito regionale a quello di dettaglio di singole strutture geologiche o morfologiche.
Il Progetto coinvolge giovani ricercatori, assegnisti di ricerca, dottorandi e personale di ruolo dell’INGV e svolge attività in collaborazione con gli atenei abruzzesi (UniAQ e UniCH), le altre Università italiane e straniere, il CNR, l’ISPRA, il Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Abruzzo, le amministrazioni locali, i professionisti.
i che fino ad arrivare a concentrarsi sui siti di ubicazione di centri storici e di manufatti di particolare interesse storico artistico - culturale, strategico, pubblico ed infrastrutturale. Per quanto riguarda quest’ultimo punto sarà perseguita una forte interazione con il settore dell’ingegneri asismica, in particolare con quelle strutture di ricerca che sia a scala nazionale che a livello locale garantiscano un’elevata competenza scientifica ed una affidabilità concreta di accesso alle banche dati esistenti sul patrimonio edilizio ed infrastrutturale. Particolare importanza verrà riservata al recupero e all’analisi integrata della gran mole di dati prodotti dall’Istituto e da altri enti/istituzioni a seguito del terremoto di L’Aquila. Proprio l’area aquilana rappresenterà il laboratorio scientifico nel quale tarare modelli di calcolo che tengano conto degli effetti osservati di un forte terremoto. Questi modelli saranno quindi estesi per valutazioni di rischio sismico su tutto il territorio regionale.

Read more