UR5 - Faglie attive e paleosismologia

Il terremoto del 6 aprile 2009 ha evidenziato l’importanza della conoscenza di localizzazione e geometria delle faglie attive e del loro comportamento sismogenetico. Questo perché esse rappresentano l’espressione in superficie della deformazione che ha luogo in profondità sul piano di faglia sismogenetico. Proprio per questa caratteristica, lo studio di dettaglio delle faglie attive e della loro paleosismicità ci permette di comprendere le caratteristiche della faglia sismogenetica, e quindi di valutare la frequenza e dimensioni degli eventi sismici che essa può generare. Queste informazioni sono particolarmente rilevanti per essere inserite in moderne stime di pericolosità sismica (SHA). Esistono già alcuni esempi per la zona abruzzese che mostrano l’importanza dell’inclusione di dati derivanti dallo studio e caratterizzazione di faglie attive nello SHA (Pace et al., 2006 e Akinci et al., 2009).